In Lombardia sono presenti oltre 32.000 ettari di prati stabili, articolati in più di 35.000 appezzamenti, che costituiscono un patrimonio agroecologico strettamente legato alla zootecnia da latte e alla tutela della biodiversità.
A questi sistemi erbacei permanenti, caratterizzati dall’assenza di aratura e di avvicendamento colturale per lunghi periodi, Regione Lombardia ha dedicato la legge regionale 15/2025, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio della pianura lombarda.
Il tema è stato al centro della Giornata regionale del paesaggio della pianura lombarda e dei prati stabili, promossa da ERSAF, che si è svolta presso l’azienda agricola Carpaneta a San Giorgio Bigarello (MN).
All’iniziativa hanno partecipato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, il Consigliere regionale Paola Bulbarelli, mentre gli interventi tecnici sono stati affidati a Paola Branduini del Politecnico di Milano, Ernesto Tabacco dell’Università degli Studi di Torino, Michele Bove e Claudio De Paola del Parco Lombardo Valle del Ticino, Ines Pevere del Parco Regionale del Mincio, Matteo Barcella dell’Università di Pavia, e Stefano Pezzini della Latteria San Pietro.
“Difendere i prati stabili”, ha dichiarato Alessandro Beduschi, “significa proteggere un pezzo autentico della nostra identità agricola e del paesaggio lombardo. Parliamo infatti di superfici erbose permanenti che non vengono arate né inserite nella rotazione delle colture per lungo tempo. Qui nascono i foraggi pregiati che alimentano la fortuna zootecnica lombarda, la produzione di latte di qualità per i nostri grandi formaggi Dop, a partire da Grana Padano e Parmigiano Reggiano”
Secondo i dati aggiornati al 2024, Cremona è la provincia con la maggiore estensione (8.684 ettari), seguita da Mantova (6.491 ettari) e Milano (5.015 ettari).
Nel corso della giornata, gli esperti provenienti dal mondo accademico, dagli enti gestori dei parchi e dalle cooperative agricole hanno approfondito il valore ecologico, produttivo e paesaggistico dei prati stabili. L’iniziativa si è conclusa con la premiazione delle scuole partecipanti al concorso “Coltiviamo la memoria dei prati stabili” promosso da ERSAF in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale, a sostegno delle attività di divulgazione e formazione delle nuove generazioni.
Barcella: “L’importanza delle analisi fitosociologiche”
Bove, De Paola: “I prati stabili del parco Ticino”
Branduini: “Il valore storico e paesaggistico”
Pevere: “I prati stabili del Parco del Mincio”
Pezzini: “La valorizzazione dei prati stabili della Valle del Mincio”
Tabacco: “I prati stabili di pianura una risorsa per la zootecnia da latte”



