MRV4SOC

Monitoring, Reporting, and Verification of Soil Organic Carbon and Greenhouse Gas Balance

Mani prelevano un campione di suolo da un terreno agricolo

ERSAF, in collaborazione con il CREA, contribuisce attivamente alle attività tecniche previste nell’ambito MRV4SOC, progetto HORIZON che mira a sviluppare una metodologia standardizzata, robusta e sostenibile per quantificare e validare il sequestro di carbonio organico nei suoli.

Questo obiettivo si allinea perfettamente con gli obiettivi della MISSION UE “A Soil Deal for Europe” relativi al Carbon Farming e al contrasto al cambiamento climatico.


Che cos'è MRV4SOC?

MRV4SOC (Monitoring, Reporting, and Verification for Soil Organic Carbon) è un progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma HORIZON, che mira a implementare e monitorare pratiche di “carbon farming” come strategia chiave per contribuire agli obiettivi generali di raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Un’attenta gestione dei sistemi agroforestali può influenzare infatti il potenziale di sequestro del carbonio organico nei suoli, favorendo i processi di decarbonizzazione e mitigazione del cambiamento climatico. Per rilevare e quantificare in maniera efficace le dinamiche associate al carbonio, è necessaria una raccolta e una ottimale gestione dei dati, e lo sviluppo di un approccio integrato di valutazione.

MRV4SOC, prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi chiave:

  • valutare come le pratiche di carbon farming influenzano le dinamiche del flusso di carbonio, attraverso implementazione di modelli geostatistici supportati da dati di campo e misurazioni satellitari;
  • misurare l’accumulo di carbonio organico nel suolo a lungo termine in 9 classi rappresentative di uso/copertura del suolo dell’UE;
  • valutare l’impatto del cambiamento climatico sulla variazione di carbonio organico nel suolo;
  • sviluppare un sistema di MRV (monitoring, reporting, verification) solido, trasparente, standardizzato e sostenibile a supporto dei pagamenti basati sui risultati relativi all’implementazione di buone pratiche agricole;
  • supportare il carbon farming fornendo strumenti e dati per incentivare e incoraggiare le aziende agricole nell’adozione di pratiche di Carbon Farming.

Le aree di studio. I demo-sites

Le attività vengono implementate in 6 paesi UE, all’interno di 15 “demo site” (siti sperimentali dove le soluzioni, tecnologie e approcci sono testate, dimostrate e validate) caratterizzati da 9 differenti usi del suolo e dalla disponibilità di dati storici pedoclimatici e gestionali. In particolare:

  • Aree agricole
  • Prati permanenti e pascoli
  • Siti di agroforestry
  • Foreste
  • Aree umide
  • Aree peri-urbane

Presso questi siti le attività di progetto favoriscono, oltre alla raccolta periodica e permanente di dati di campo, anche lo scambio di conoscenze e competenze rispetto alle migliori pratiche di carbon farming, attraverso la creazione di gruppi di lavoro che si riuniscono periodicamente per incontri di confronto e giornate dimostrative in campo


Il ruolo di ERSAF

ERSAF, in qualità di partner, è direttamente coinvolto nelle attività di monitoraggio sul campo degli agroecosistemi all’interno del demosite lombardo ITCROP3-01, rappresentativo dell’areale agricolo della Pianura Padana. Qui, in particolare, vengono effettuati:

  • Rilievi agronomici periodici – vengono realizzati rilievi sul campo, in collaborazione con UPTOFARM srl, su appezzamenti appartenenti a tre aziende agricole a gestione conservativa, finalizzati alla determinazione dei seguenti parametri:
    • fenologia colturale (studio delle fasi di sviluppo delle piante coltivate);
    • Leaf Area Index – LAI (rapporto tra la superficie totale delle foglie di una pianta e l’area di terreno sottostante);
    • umidità del suolo;
    • contenuto di carbonio organico nel suolo;
    • biomassa delle colture e relativa % di carbonio;
    • resa colturale.
  • Calibrazione e validazione di modelli – i dati raccolti sul campo da ERSAF sono funzionali al raggiungimento di due scopi principali:
    • stimare, attraverso l’utilizzo di modelli, il potenziale di accumulo di sostanza organica nel suolo a scala aziendale, come conseguenza dell’applicazione di buone pratiche agricole.
    • validare misurazioni da satellite, con l’obiettivo ultimo di impiegare l’approccio satellitare come metodo complementare e sostenibile per applicare i modelli su scala di paesaggio.

Aree di monitoraggio

La raccolta di dati di campo, e le successive elaborazioni modellistiche, vengono effettuate sia a scala di azienda agricola che a scala di paesaggio.

A livello del demo site lombardo, sono state quindi dapprima selezionate n°3 aziende agricole rappresentative dei principali sistemi produttivi nell’areale della Pianura Padana, con una gestione conservativa dei suoli. Successivamente, i dati raccolti sugli appezzamenti aziendali hanno permesso di estendere le valutazioni, tramite elaborazioni modellistiche, ad una scala più ampia di paesaggio, considerando l’intera unità tipologica di suolo entro cui tali siti aziendali ricadevano.

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